Sicurezza antincendio nei cantieri

Le attività svolte in un cantiere determinano numerose occasioni di pericolo per lo sviluppo di un incendio. Tra le possibili cause: l’impiego di fiamme libere, le operazioni di saldatura, sfiammatura, smerigliatura, le forme di riscaldamento dei lavoratori o la presenza di mozziconi di sigarette.

La normativa vigente prevede una serie di adempimenti a carico dei datori di lavoro, dei coordinatori per la sicurezza e degli addetti antincendio volti alla tutela della sicurezza dei lavoratori.
Il coordinatore, in fase di progettazione deve inserire nel Piano di Sicurezza e Coordinamento, la descrizione dell’organizzazione prevista per il servizio di gestione delle emergenze e i riferimenti telefonici delle strutture sul territorio occupate nella lotta agli incendi (informazioni vincolanti per le imprese esecutrici e i lavoratori autonomi). Una pianificazione antincendio deve prevedere: la predisposizione d’idonei dispositivi di allarme sonori (sirene o fischietti), la sistemazione razionale di un numero sufficiente di estintori portatili e sistemi di spegnimento incendio collegati con la rete idrica (idranti), l’affissione e la consegna a ogni dipendente d’istruzioni riguardanti le procedure di emergenza (contenenti anche planimetrie) e l’organizzazione di esercitazioni antincendio con la partecipazione del personale di cantiere, di addetti antincendio efficacemente formati ed eventualmente dei Vigili del Fuoco territorialmente competenti.

Una costante sorveglianza del cantiere e una segnaletica riportante le vie di accesso, di evacuazione, il posizionamento dei mezzi di protezione e il punto di raduno rappresentano altri provvedimenti essenziali.

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