Rischio incendio medio

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco considera, quali aziende caratterizzate da un rischio incendio medio, i luoghi di lavoro compresi nell’allegato al DM 16.2.82 e nelle tabelle A e B annesse al DPR 689/1959 (ad esclusione delle attività considerate a rischio elevato) e i cantieri temporanei e mobili in cui sono presenti e si utilizzano sostanze infiammabili e fiamme libere, a eccezione di quelli interamente all’aperto.

Il Decreto Ministeriale 10 marzo 1998 definisce tali imprese: “luoghi di lavoro o parte di essi, in cui sono presenti sostanze infiammabili e/o condizioni locali e/o di esercizio che possono favorire lo sviluppo d’incendi, ma nei quali, in caso d’incendio, la probabilità di propagazione dello stesso è da ritenersi limitata”.
Nelle strutture contraddistinte da un rischio incendio medio, il datore di lavoro è tenuto a garantire la sicurezza dei lavoratori adempiendo gli obblighi di legge corrispondenti alla tipologia di rischio.
Egli dovrà, pertanto, fornire un’adeguata formazione al personale e dovrà controllare che i percorsi di evacuazione, i mezzi e gli impianti di spegnimento, rilevazione e segnalazione incendio siano in linea con quanto disposto dalla normativa.
Per quanto concerne la formazione degli addetti antincendio, in questo genere di attività è prevista la fruizione del Corso B per una durata minima di 8 ore.

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